Piazza Sordello a Mantova con il Palazzo Ducale e i tavolini dei caffè
Piazza Sordello a Mantova con il Palazzo Ducale e i tavolini dei caffè — foto: Mattes · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Mantova è a una cinquantina di chilometri dalla Locanda, meno di un'ora di strada. È l'alternativa a Verona per chi l'Arena l'ha già vista, o per chi preferisce una città d'arte che si può attraversare senza farsi largo tra la folla.

Una città sull'acqua

La prima cosa che si nota arrivando è l'acqua: Mantova è circondata su tre lati da laghi artificiali ricavati dal corso del Mincio — il Lago Superiore, il Lago di Mezzo e il Lago Inferiore. Sono il motivo per cui la città ha questa forma e questa atmosfera, e nelle mattine d'autunno sono anche il motivo della nebbia che la avvolge.

Il centro storico di Mantova, insieme a quello di Sabbioneta, è iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Piazza Sordello e Palazzo Ducale

Il cuore della visita è Piazza Sordello, un grande spazio rettangolare chiuso da un lato dal Duomo e dall'altro dalla mole del Palazzo Ducale, la reggia dei Gonzaga: un complesso enorme, fatto di corti, giardini e centinaia di sale.

Dentro al palazzo si trova la Camera degli Sposi, affrescata da Andrea Mantegna nel Quattrocento: è uno dei cicli pittorici più celebri del Rinascimento italiano e da solo giustifica il viaggio. L'accesso è contingentato: conviene verificare in anticipo le modalità di prenotazione sui canali ufficiali del museo.

Palazzo Te

All'estremità opposta del centro si trova Palazzo Te, la villa suburbana che Federico II Gonzaga fece costruire da Giulio Romano nel Cinquecento. La Sala dei Giganti, con il suo affresco che avvolge completamente chi entra, è l'altro pezzo forte della città.

Una giornata, due palazzi: Palazzo Ducale e Palazzo Te sono due visite lunghe e distinte, agli estremi opposti del centro. Con una sola giornata a disposizione conviene sceglierne una e dedicare il resto del tempo alle piazze e alle rive dei laghi.

Fra le due, il centro

Camminando da Piazza Sordello verso Palazzo Te si attraversano Piazza Broletto e Piazza delle Erbe, con la Rotonda di San Lorenzo — una chiesa a pianta circolare di origine medievale — e la Basilica di Sant'Andrea progettata da Leon Battista Alberti. È il tratto più bello della città, e si fa in un quarto d'ora se non ci si ferma. Ma ci si ferma.

Come arrivarci da Cerea

In auto sono una cinquantina di chilometri: si scende verso Legnago e poi si prende la direzione di Mantova, oppure si passa per Nogara. Poco meno di un'ora in condizioni normali. Come a Verona, il centro storico ha limitazioni al traffico: la scelta più comoda è parcheggiare fuori e proseguire a piedi.

Verona e Mantova, dalla stessa base

Da Cerea le due città sono equidistanti: una quarantina di minuti Verona, poco meno di un'ora Mantova. Dormire in mezzo significa poterle vedere entrambe senza cambiare albergo.