La cucina veronese è cucina di pianura: nata dove si lavorava la terra, pensata per riempire e per durare, costruita su ingredienti poveri usati bene. Non è una cucina che cerca di stupire — è una cucina che si è depositata nel tempo, e che qui si continua a fare come si è sempre fatta.
I bigoli
I bigoli sono la pasta veneta per eccellenza: spessi, ruvidi, ottenuti con il torchio, fatti per trattenere il sugo. La versione più conosciuta nel Veronese è quella con il ragù d'anatra; nella tradizione c'è anche quella con le sarde, legata ai giorni di magro.
È il piatto che meglio racconta il carattere della cucina di qui: nessuna delicatezza, molta sostanza.
La pastissada de caval
La pastissada de caval è il piatto veronese più identitario: carne di cavallo marinata a lungo nel vino rosso e poi brasata per ore, servita con la polenta. La leggenda locale la fa risalire alla battaglia del 489 fra Teodorico e Odoacre combattuta alle porte di Verona — un racconto popolare più che una fonte storica, ma che dice quanto il piatto sia radicato.
Va detto senza giri di parole: è un piatto forte, che non piace a tutti. Ma chi vuole capire la cucina veronese deve passare da lì.
Il lesso con la pearà
La pearà è la salsa veronese per antonomasia: pane grattugiato, brodo, midollo di bue e molto pepe, cotta lentamente per ore. Accompagna il bollito misto ed è uno di quei piatti che nelle case si preparano per le feste.
Il riso, che qui è una cosa seria
La pianura veronese è terra di risaie: il Vialone Nano Veronese è un riso a Indicazione Geografica Protetta e Isola della Scala, a una ventina di chilometri da Cerea, ne è la capitale riconosciuta. Ogni anno la città ospita la Fiera del Riso, che porta in paese migliaia di persone.
Il piatto simbolo è il risotto all'Isolana: riso, carne di maiale e di vitello tritate, burro, rosmarino e una punta di cannella. È diverso da qualunque risotto ci si aspetti, ed è esattamente per questo che vale la pena assaggiarlo.
Gli gnocchi e il carnevale
A Verona gli gnocchi hanno una festa dedicata: il Venerdì Gnocolar, il momento centrale del carnevale veronese, con la figura del Papà del Gnoco a guidare la sfilata. È una tradizione secolare e uno dei carnevali più antichi d'Italia.
I dolci
Il dolce veronese più noto è il pandoro, nato proprio a Verona e diventato uno dei due grandi lievitati natalizi italiani. Ma la tradizione di casa, quella che si mangia tutto l'anno, è fatta di crostate, torte semplici e dolci da colazione — che da noi arrivano a tavola la mattina.
La cucina di casa, tutte le sere
La cena alla Locanda Divinis è riservata agli ospiti e disponibile su prenotazione. Per chi soggiorna più notti proponiamo la mezza pensione.